Antoine Bello, autore dell'Elogio del pezzo mancante che citavamo qualche giorno fa, è pure apostolo del "Consortium de falsification du réel", una misteriosa organizzazione che si occupa di riscrivere il passato. Questo per dire che anche senza volere andiamo a sbattere sempre negli stessi argomenti.
» lunedì, novembre 30, 2009
» oziosità, apocrifa
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(a cura della FES)
Anche se il nostro pubblico in buona parte coincide, sentiamo la necessità di segnalare questi post sul teatro del fondazionista Raffaele Ventura: vi troverete azione e raccapriccio, sottili distinzioni, teorie inverosimili eppure inoppugnabili, illuminazioni, colte citazioni e anche divers alarum.
» giovedì, novembre 26, 2009
» segnalazioni, blog, illuminati, apocrifa
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(a cura della FES)
La sfida scacchistica tra romanzi, tramite la sempre valida fuffademia.
» sabato, novembre 21, 2009
» segnalazioni, oziosità
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(a cura della FES)
Lo sapevate che per stampare un puzzle servono presse da settecento tonnellate? E' un mondo affascinante ma anche crudele. Se pensiamo "libri" e "puzzle" ci viene subito in mente La vita istruzione per l'uso di Perec, ma anche il bel racconto di Michele Mari Certi verdini. Girando un po' a casaccio per la rete vengono fuori anche poesie sui puzzle (molto bella Lost in translation, che contiene a sua volta un puzzle) o addirittura un "thriller filosofico" ambientato nel duro ambiente dei puzzle agonistici (Elogio del pezzo mancante). Il problema è che un simbolo così elementare attira chiunque (persino Fabio Volo, che usa il puzzle come metafora nel libro Un posto nel mondo). Ci piacerebbe però stendere una lista dei libri (o dei film, delle canzoni) che comprendono puzzle: contiamo che i nostri pochi ma svogliati lettori sapranno contribuire.
» lunedì, novembre 16, 2009
» oziosità, cluedo, oulipiaggini, vecchi intrattenimenti
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(a cura della FES)
il direttivo della Fondazione

Bisogna ammettere che quando c'era ancora il Fondatore questo blog era più interessante, o almeno più vario: basta guardare le serie sui nuovi intrattenimenti o sull'arte postale (a dirla tutta il Fondatore aveva un unico difetto: i titoli).
Ma tutto era meglio, una volta. Nel 2004 i blog sembravano come l'universo, in espansione (cit). C'era questo diffuso ottimismo e l'impressione di poter cambiare il modo di comunicare, lo scambio di opinioni era continuo, il traffico era tre/quattro volte maggiore. Non abbiamo controllato, ma scommettiamo che il 90% dei link oggi non sono più validi.
Nel giro di cinque anni il fenomeno è stato in parte assorbito da strutture tradizionali (blog di giornali, di televisioni, di singoli personaggi giornalistici o televisivi) e in parte è rimasto nello stagno del marginale. Noi veramente (con noi intendo chi scrive) non abbiamo mai creduto che le cose sarebbero andate diversamente, ma neppure siamo stati in grado di prevedere la direzione del cambiamento: che pure era ovvia: verso forme meno impegnative e di consumo.
Adesso verrà fuori il solito genio a dire non è vero, non era meglio prima, ci sono infinite possibilità. Ci sono, non si discute, e sicuramente il "prima" sembra sempre meglio, ma il cambiamento c'è stato e non è andato nella direzione auspicata, ma in quella naturale: la direzione della minore resistenza.
Per cocciutaggine, noi restiamo qui. Continuiamo a produrre commenti di più di tre righe a fenomeni culturali minori e obsoleti. Non è una scelta particolarmente difficile, trattandosi del nostro modo di essere. Ci avviamo al settimo anno di attività e anche se rimpiangiamo il Fondatore (lo si rimpiange sempre) almeno abbiamo migliorato i titoli.
» giovedì, novembre 12, 2009
» blog, oziosità, ucronie, circoletti
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(a cura della FES)

Nell'unica raccolta di poesie pubblicata in vita dal Nostro i temi più frequenti sono, stranamente, quelli classici dell'amore e della natura. Non siamo mai riusciti a capire se abbia scritto questi testi per senile rimbambimento o invece spinto da qualche tardiva scoperta. O ancora, se siano una forma di caricatura: dopotutto il Nostro è l'autore della famosa frase "Uccidiamo l'"Uccidiamo il chiaro di luna".".
Tuttavia nel suo bucolico revirement c'è scappata anche qualche poesia più spallanzanesca di argomento teologico e fantascientifico, come quella dedicata al Dio Nascosto, che non a caso fa anche a meno della rima e delle strutture metriche tradizionali e per di più è preceduta da una curiosa "spiegata", che riportiamo:

"Tu vivi in una fabbrica di freni e di questo il tuo psicologo che dice? Avverti la bellezza del mio dire? e la sua spontanea metrica, che non mi costa nulla e quindi nulla vale. Non posso aprire bocca senza concatenare sillabe, è quasi spaventoso - come se contassi sottovoce - o forse la sento solo io questa Misura. Sono il Maestro, senza volere, e tu non ti puoi mica immaginare la grandezza della mia vanità. Che ne diranno i posteri? ma che muoiano ammazzati, resterà segreta. ( I faraoni, nella loro ingenuità, costruirono delle latrine immense per mostrare quanto tenessero a se stessi. Io, più faraone ancora del pollastro, costruisco un invisibile edificio - tanto poco me ne cale del prossimo - un monumento a me medesimo, invisibile agli occhi. Sporco prossimo... ma poi prossimo a chi? nego ogni prossimità! ). Sarà un'opera immensa e segreta, in qualche deserto, e io sarò come Iddio che si nasconde nella creazione e inventa gli atei perchè vi sviino, confondano le acque... la vanità del Signore... Padre mio, quanto era grande la tua vanità... eserciti di uomini in nero creati per nascondere il prodigio, arrivano e ti folgorano coi loro argomenti speciosi... i dinosauri, le particelle... e il Vaticano li paga. Dio non può rivelarsi, sarebbe una fanfaronata, un gesto da istrione, indegno della sublime intelligenza: Egli invece si camuffa,
vere tu es Deus Absconditus, Pater Innatus,
che ponesti al principio di ogni cosa il mare e il silenzio."

» mercoledì, novembre 11, 2009
» spallanzate, apocrifa
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(a cura della FES)
Un bel grafo che riassume le interazioni tra i personaggi di alcuni noti romanzi.
» martedì, novembre 03, 2009
» segnalazioni, oziosità, oulipiaggini
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(a cura della FES)
Alla testè defunta poetessa Alda Merini è stata attribuita una frase molto bella: "Ho commesso il peccato di non essere felice".
La frase, tuttavia, è notoriamente di Borges.
Siccome l'articolo che contiene la frase della Merini è anche l'unico esemplare del detto (altrettanto esemplare), può ben darsi che la memoria dell'articolista sia stata un po' inventiva (o citativa), come del resto era anche quella di Borges.
Resta il fatto che una frase non è meno bella perchè è di un altro: come diceva il grande cieco nella Ricerca di Averroè, una frase non è mai unica, e se lo è vuol dire che è superflua: "La imagen que un solo hombre puede formar es la que no toca a ninguno."
Perciò, che questa frase l'abbia detta o meno; che l'abbia ricordata o inventata (che è la stessa cosa); la sua bellezza (o bruttezza) e la sua verità restano intatte.
» lunedì, novembre 02, 2009
» media, borges, plagi, imposture
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(a cura della FES)
La gnosi, il marxismo, l'esoterismo, Calasso e Blondet: questo si che è pane per gli illuminati.
» domenica, novembre 01, 2009
» segnalazioni, paranoia, alieni, illuminati, circoletti
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(a cura della FES)

Polemiche per il film Trieste è nostra, dove un gruppo di amanti del wargame ricostruisce l'occupazione jugoslava. Il regista dice che è una specie di "scherzo" ma bussano alla porta le solite domande: fino a che punto si può scherzare con le tragedie, che cosa si intende precisamente per "provocazione", mostrare l'odio etnico è forse una forma di incitazione all'odio stesso, gli amanti della ricostruzione storica sono davvero tutti malati? Mentre ponzate su queste gravezze noi cerchiamo qualcuno che traduca il testo del trailer, giusto per capire il tono dell'operazione.

» sabato, ottobre 31, 2009
» media, gdr , atrocità
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(a cura della FES)
Pare che alcuni loschi figuri stiano cercando di sfruttare la popolarità si wikipedia per trasmettere dei messaggi sovversivi, nascondendo i loro deliri con dei giochi di parole o altre tecniche di cifratura. Secondo la nostra fonte alcune delle pagine di wiki, opportunamente decodificate, si rivelerebbero invocazioni del demonio o istruzioni per immanentizzare l'eschaton.
» martedì, ottobre 27, 2009
» bufale, wikipedanti
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(a cura della FES)
Persecutorio ha bandito un concorso promozionale per la miglior recensione alla cazzo, cioè senza aver letto il libro. Parteciperemmo volentieri, ma non abbiamo il tempo per non leggere questo libro e quindi utilizziamo (e consigliamo) un "modello generale di recensione ad uso dei fasulli". Basterà sostituire i dati nelle parentesi quadre e avrete la vostra bella "rece".

[Titolo, Autore ed Editore]
A fine lettura ci si domanda se è possibile [fare qualcosa che ha attinenza col titolo del libro].
Pretendere che tutto funzioni bene, sistemare quel che non funziona, che fa fatica a risollevarsi, e tornare a sorridere. Pezzi di noi stessi che discutono su qual è l'urgenza più urgente... Cuori polmoni muscoli ossa cervello... ci parlano e quando lo fanno a voce alta allora qualcosa si è rotto e occorre ridargli pace. [Autore] nei suoi scritti ha da sempre operato scelte nuove e coraggiose: [nella poesia mescolava la prosa, o viceversa], ora fa il contrario e nel [Titolo] ci parla, con abilità e ironia, del [qualcosa che sta nel titolo] assediato, delle ripercussioni che un dolore o una malattia procurano alla psiche, ai normali comportamenti, ai pensieri, alle idee. Si pensa a Kafka e alle lente (talvolta improvvise) metamorfosi che subiamo nel corso degli anni, ma anche alla poesia (nel libro se ne parla spesso). Per esempio a Paul Valéry e alle sue esplorazioni dei meccanismi dell'attività spirituale, alle sue meticolose e quotidiane riflessioni. Il [qualcosa], poi, si collega al tempo che passa e quindi nel libro da subito si parla di [infanzia - morte - vecchiaia - giovinezza] (tema ricorrente della poetica di [Autore]) e ai viaggi, al percorso compiuto dal [qualcosa] stesso: la crescita, la mutazione, il decadimento.
[Titolo] è un lavoro complesso ma fluido e godibilissimo, scandito in [brevi - lunghi] paragrafi che scava con grazia e leggerezza, eppure in modo impietoso, nel corpo, nella sofferenza. In una parola: nella vita.
» domenica, ottobre 25, 2009
» recensioni, atrocità, oziosità, circoletti
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(a cura della FES)
La lettera che minaccia di morte gli esponenti del governo è scritta in   comic sans.
Del resto il malefico carattere aveva già fatto altri danni in casa mediaset.
» domenica, ottobre 18, 2009
» fumetti, delitti, oziosità
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(a cura della FES)
Abbiamo provato a convertire la nostra pagina in pdf con web2.pdfonline.com ed ora potremmo mandarla a lulu.com per la stampa. Il tutto in 10 minuti netti. Dai nostri calcoli risulta che l'intero blog occuperebbe circa 120 pagine, per cui potremmo venderlo a una decina di euro. Ma... sinceramente... che senso avrebbe tutto ciò? Mentre ci riflettete ricordatevi di partecipare al nostro questionario.
» sabato, ottobre 17, 2009
» servizio, oziosità
» commenti
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(a cura della FES)
Quando la mongolfiera scese a bordo non c'era più nessuno (però stavolta era uno scherzo).
» venerdì, ottobre 16, 2009
» plagi
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(a cura della FES)
Siete degli scrittori autoprodotti o aspiranti tali? Se vi va e avete cinque minuti, rispondete a queste domande... Un membro della Fondazione sta facendo una ricerca proprio su di voi. A presto per i risultati.
» giovedì, ottobre 15, 2009
» indovinelli
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(a cura della FES)
"Barone, raccontateci di come viaggiaste nelle profondità dell’oceano con una mongolfiera"
» lunedì, ottobre 12, 2009
» gdr , interattività
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(a cura della FES)

Sono già passati molti anni dalla pubblicazione del gioco "Le straordinarie avventure del Barone di Munchausen", ma a differenza di altri sistemi di narrazione condivisa (es. il cadavere squisito), questo non è mai uscito dalla nicchia degli appassionati. Eppure il meccanismo è semplice, il tema è appropriato e con i compagni giusti il divertimento è assicurato.
Cerchiamo di riassumerlo in breve:
un'eletta schiera di nobiluomini (e nobildonne) si riunisce per assumere qualche conforto alcolico. A un tratto qualcuno invita il vicino a raccontare una delle sue avventure e tutti i presenti possono intervenire per precisare o smentire i fatti. Essendo l'uomo animale fabulante, tutti i presenti finiranno per raccontare a turno una storia ed infine si voterà per scegliere la migliore.

Per giocare basta essere in tre o più, munirsi di rinfreschi e di qualche moneta (ognuno ne avrà tante quanti sono i giocatori). Ogni giocatore veste i panni di un nobiluomo e il più alto in carica si rivolge al vicino, chiedendogli di raccontare una delle sue famose avventure. Ad esempio: “Caro Barone, raccontateci di quella volta che cadeste preda d'amore per un pianeta!".
L’interpellato dovrà quindi improvvisare lì per lì la sua storia, con ritmo e senza esitazioni, per una durata di circa 5 minuti. Mentre il narratore racconta un altro giocatore può interromperlo, scommettendo una delle sue monete e aggiungendo una chiosa del tipo: "Caro Barone, scommetto che alla corte della Luna avrete avuto delle difficoltà di linguaggio: pare infatti che gli astri parlino Francese".
Ora la parola ritorna al narratore, che ha due scelte: tenere l'interruzione come vera, e quindi inserirla logicamente nel racconto, oppure rifiutarla come errore, pagando però a sua volta una moneta al molesto chiosatore.
Esempio del primo caso: "Duchessa, ciò che dite è vero, ma fortuna volle che avessi con me il rinomato manualetto di conversazione di Monsiuer La Verbose, e quindi dissi..."
Esempio di rifiuto:  "Duchessa, siete male informata: i lunatici, privi come sono del peccato originale, parlano ancora quella lingua adamitica che è comprensibile a tutte le creature, animali compresi, e anche alle duchesse".
In sostanza, se il giocatore ingloba l'interruzione nel suo racconto guadagna una moneta, mentre se la rifiuta paga una moneta. Sono possibili rilanci e ulteriori precisazioni.
Tuttavia c'è un pericolo, perchè una scommessa o un’obiezione può insultare l'onestà di un altro, la sua stirpe o il suo titolo, e in questo caso bisognerà lavare l'onta con un duello (che si risolverà col giuoco della morra).
Ad esempio: "Barone, dite di essere giunto sulla luna innalzandovi per i capelli: eppure il vostro nobile capo è sempre stato deserto di simile vegetazione".
"Duca, state forse insinuando che mento?"
"Oh, non sia mai..."
Il vincitore del duello terrà tutte le monete puntate.
Il gioco continua così finchè tutti hanno raccontato una storia. Infine, si vota la storia migliore usando le monete. Ovviamente nessuno può votare per se stesso e quindi avere più monete non vuol dire vincere, ma al massimo poter determinare chi degli altri sarà il vincitore. Pertanto, il modo migliore di giocare non è accumulare monete, ma raccontare effettivamente la storia più simpatica.

Molto altro ci sarebbe da dire riguardo a questo piacevole giuoco, ricco di esempi ed illustrato con le figure di Dorè, e di costo insignificante. Se questo articoletto attirasse il vostro benevolo interesse, si potrebbe persino tentare una partita online.

» domenica, ottobre 11, 2009
» gdr , bufale, interattività
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(a cura della FES)
Per la serie Illuminati. Non deve perdersi.
» mercoledì, ottobre 07, 2009
» illuminati
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(a cura della FES)


» lunedì, ottobre 05, 2009
» media
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(a cura della FES)
Abbiamo appena letto il discorso alternativo preparato in caso di catastrofe della missione Apollo11 e ci ha sinceramente commosso questo passato alternativo in cui le costellazioni hanno nomi umani. Fino ad oggi nessun uomo è stato sepolto su un altro pianeta ma quando avverrà si organizzeranno certamente dei pellegrinaggi. Forse gli alieni che hanno creato la razza umana vengono ancora a trovare i loro antichi parenti sepolti sotto le piramidi o nei ghiacci del polo. Questo spiegherebbe parecchie cose.
» domenica, ottobre 04, 2009
» alieni, oziosità, ucronie
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(a cura della FES)
Come tutti sanno, l'incredibile verità sul caso Elia Spallanzani è stata rivelata nel racconto (?) di Lorenzo Trenti "Spilling the beans", pubblicato nel 2004 su Maltese Paranoia, e non a caso subito dopo la rivista ha chiuso i battenti. Dietro tutto ciò c'è sicuramente una grande mente, o una piccola mente, e poi non dite che siamo paranoici!
» sabato, ottobre 03, 2009
» segnalazioni, paranoia, spallanzate
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(a cura della FES)
Con grande sforzo fisico e morale stiamo taggando tutti e quattrocento i post dal 2003 ad oggi. Non ve ne rallegrate, non siete gioiosi? Ora ad esempio potete rileggervi tutti i nostri fondamentali apporti in tema di delitti & fumetti.

P.s. parlando di fumetti, bisogna necessariamente votare per eriadan.
» giovedì, ottobre 01, 2009
» servizio
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(a cura della FES)
Sostieni anche tu l'operazione Fahrenheit!

» lunedì, settembre 28, 2009
» segnalazioni, blog, delitti
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(a cura della FES)
Altro che la poesia dorsale! Già sei anni fa si scrivevano poesie allineando pecore. Il bello è che l'avevamo segnalato noi, ma ce ne siamo scordati e l'abbiamo riscoperto adesso tramite un tumblr.
» domenica, settembre 27, 2009
» segnalazioni, combinatoria
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(a cura della FES)
Dalle votazioni per i blog il pensiero corre ai concorsi letterari. Al riguardo abbiamo un aneddoto: 
nella sua non fortunata carriera il nostro vinse anche un piccolo premio letterario di provincia, ma non passò a ritirarlo e mandò invece un biglietto: "Cari amici! Siete troppo generosi. Se il premio comprende denaro mandatemelo pure, altrimenti devolvete tutto in beneficenza!". Il comitato (formato da un Vice Prefetto e da alcuni insegnanti a riposo) si sforzò di ridere della battutaccia e cercò anche di abbozzare una risposta, ma alla fine non se ne fece nulla perchè nessuno conosceva il participio di devolvere. Non risulta che il premio sia stato mai ritirato.
» venerdì, settembre 25, 2009
» oziosità, spallanzate
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(a cura della FES)
Seguiamo trepidanti le votazioni per i migliori blog del 2009 ed incidentalmente notiamo che nella categoria "blog letterari" non ce n'è neppure uno dedicato effettivamente ai libri. Ma forse con "letterario" intendevano un'altra cosa, e cioè un blog che aspira alla forma di libro, oppure un blog che è diventato in parte un libro, o un blog tenuto da qualcuno che scrive o vuole scrivere libri, o si occupa per altri motivi di libri, o ancora un blog che ha qualità letterarie, o un misto di queste cose. La definizione di letterario rimane dunque vaga e difficile.  
» giovedì, settembre 24, 2009
» blog, oziosità
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(a cura della FES)
Continua la trasmissione degli spot "postumi" di Mike Bongiorno... un pensiero sciocco, ma ormai da anni noi viviamo circondati da visi di persone morte. Certo, si, è così da quando esiste la fotografia ed anche la radio ma guardare il video di persone morte... mai, neanche nelle epoche di più sfrenato misticismo si era mai vista una simile continua evocazione dei morti... e forse quando ci sarà la traccia video di tutti gli esseri umani vissuti (non siamo lontani)... quando i morti saranno più dei vivi, forse allora...
» martedì, settembre 22, 2009
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(a cura della FES)


Ispirandoci a SJGames, inauguriamo una nuova categoria dedicata a quelli che come noi hanno capito tutto: cominciamo da peppe de cesaris, che rilegge la filosofia, la storia e la letteratura umana alla luce della congiunzione astrale giove-saturno.

» lunedì, settembre 21, 2009
» illuminati
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(a cura della FES)
Sarebbe bello fare una storia del cinema (o della letteratura) organizzata per soggetti e non per periodi: in questo modo vedremmo le stesse parole, le stesse immagini attraversare i secoli, attaccate e questo o quell'altro autore accidentale. Un esempio: molti arrivano su questo sito cercando Roberta Sparrow, il personaggio di Donnie Darko. Ebbene il regista di Donnie, Richard Kelly, ha appena girato The Box e il plot è questo: una coppia riceve una scatola misteriosa e gli viene detto che premendo il bottone sulla scatola riceveranno un grossa somma di denaro, ma qualcuno morirà. La storia viene da "Button, Button", un vecchio epidosio de "I Confini della realtà" del 1985, che a sua volta è basato sull'omonima storia di Richard Matheson pubblicata nel 1970. La storia di Matheson, però, non è altro che il rifacimento del classico "La zampa di scimmia" di W. Jacobs, del 1902*. Insomma il film del 2009 è basato su una storia del 1902, ma anche la "zampa" è a sua volta un'illustrazione della frase proverbiale: "attento a ciò che desideri, perchè potresti averlo", eccetera eccetera. 


* In Antologia della letteratura fantastica, a cura di J.L Borges, S. Ocampo, A. Bioy Casares, e scusate se è poco.
» domenica, settembre 20, 2009
» plagi, virale
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(a cura della FES)