Fondazione Elia Spallanzani


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Blog della Fondazione dedicata all'informazione e alla promozione dello scrittore Elia Spallanzani (1920-1997) e della letteratura d'inganno, combinatoria, interattiva e ricorsiva

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La fondazione, in omaggio alle idee e allo stile di Elia Spallanzani, ha deciso di non raccogliere le informazioni su questo autore in un unico luogo; propone invece un percorso combinatorio e ipertestuale tra diverse pagine Internet.


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Per vedere ciò che non c'è
bisognerebbe non esserci.


E. Spallanzani
Tutta la verità sul caso Elia Spallanzani all'interno di "Spilling the Beans", uno dei racconti (?) pubblicati sul numero 33 di Maltese Narrazioni!


mercoledì, aprile 30, 2003
 
La ballata della memoria. Un brano di Elia Spallanzani tratto da Santo in 19 mosse (nella versione estesa, pubblicata a parte).
********************

Immagina una goccia che cade nell'acqua.
Genera circoli.
Ma se tu potessi vedere
la sezione
ti apparirebbe una bolla
in espansione,
tri-di-men-sio-na-le.

Ad ogni strato d'acqua
corrisponde un circolo
e la dinamica
ne suscita altri.
Nel ritrarsi, la bolla
li fa vibrare.

Ora, colpire un tamburo
produce il "bonk",
e più colpi accavallandosi
rinforzano le armoniche.
Così fanno
più gocce nell'acqua.

La mente è una polla
di neuroni,
strati su strati.
La visione vi si imprime
come goccia.

Ogni figura un "bonk",
ciascuno distinto.
Ma le loro armoniche
sono suoni nuovi,
pensieri nuovi.

Nasce la memoria
dalle armoniche
dell'acqua.

E il contrario.

Riconoscendo
riproduco l'armonica,
gonfio la bolla della visione
dall'interno.
Raggiunta la corteccia
fiorirà in immagini.

********************
(a cura della FES) | 22:13 | commenti


domenica, aprile 27, 2003
 
Nuovi studi. L'amico Massimo Fasulo ci informa di avere scritto una tesi sul postmoderno nella letteratura italiana. Di questo suo studio ha pubblicato un breve estratto, riguardante Spallanzani, sul sito Sussidiario.it; a noi è sembrato molto interessante e ben documentato, un buon articolo per chi voglia avvicinarsi seriamente a questo autore. Massimo esplora in particolare quella che definisce "tecnica del double coding", ossia il passaggio continuo da testo a metatesto che viene messo in opera all'interno di Crocevia, da lui definito un vero e proprio "caso".
(a cura della FES) | 10:34 | commenti


giovedì, aprile 24, 2003
 
Bufo liberato. Abbiamo già parlato qualche giorno fa del bel romanzo Bufo e Spallanzani del brasiliano Rubem Fonseca, recentemente tradotto in italiano da Marco Tropea Editore. Per consentirvi di coglierne le mille sfumature e i sottili richiami alla figura e alle opere di Elia Spallanzani, Erika Bernardi ha allestito una pagina dedicata interamente a questo romanzo: si chiama Bufo Unleashed e vi potrete sicuramente trovare un'angolatura differente da cui leggere (o rileggere) il romanzo.
(a cura della FES) | 17:59 | commenti


mercoledì, aprile 23, 2003
 
Giornata mondiale del libro. Oggi, 23 aprile 2003, è la giornata che l'UNESCO ha dedicato al libro e alla lettura. Ci associamo ai festeggiamenti generali, in particolare a quelli che compaiono oggi all'interno di Repubblica: il Governo della Catalogna trova infatti in Raimondo Lullo (1235-1315) un vero campione della parola e lo adotta come testimonial per sottolineare l'importanza della lingua catalana. Noi lo ricordiamo, più semplicemente, per la sua Ars Magna dove ha iniziato a sperimentare la combinazione di diversi elementi come una vera e propria metodologia di lavoro; e anche perché, in tempi di guerre sante, si dedicò a un tentativo di dialogo fra cristiani, ebrei e mussulmani. In questo, indubbiamente, le parole hanno ancora molto da dire agli uomini.
(a cura della FES) | 13:59 | commenti


martedì, aprile 22, 2003
 
Tra gioco e realtà. Iniziarono i Pink Floyd nel '94, proponendo un enigma nell'allora nascente Internet. Ma il vero boom ci fu con il gioco promozionale per il lancio del film AI. Stiamo parlando di un tipo di gioco così strano da aver richiesto un nuovo termine per definirlo: ARG, ossia Alternate Reality Game. Si tratta di giochi a immersione totale, sviluppati principalmente tramite mezzi di comunicazione telematici (Internet, e-mail, forum, chat - ma anche telefonate, SMS e incontri dal vivo) di cui i giocatori vengono a conoscenza tramite il passaparola. Nel corso del gioco viene dipanata una storia in cui i partecipanti si trovano a risolvere enigmi nei modi più impensati; l'aspetto affascinante è che questi detective dell'immaginario vengono spinti quasi naturalmente a trovarsi per confrontare soluzioni, formulare ipotesi e scambiarsi indizi, rendendo il tutto un gioco molto comunitario. Per chi vuole saperne di più rimandiamo al bel sito unfiction.com, che spiega più nel dettaglio di che si tratta e fornisce una mappa dei giochi attualmente in corso. Da non perdere il forum, dove incontrare altri giocatori e partire insieme alla ricerca della verità.
(a cura della FES) | 21:22 | commenti


sabato, aprile 19, 2003
 
Libri in movimento. Pare che iniziative come il bookcrossing e simili stiano prendendo sempre più piede anche in Italia; ecco per esempio una nuova idea, prevista per il giorno 23 aprile 2003, che l'UNESCO ha dichiarato giornata mondiale del libro. Il Servizio Biblioteche della Provincia di Ravenna avvierà un progetto di promozione alla lettura all'interno dell'Ipermercato ESP di Ravenna intitolato "Seminar libri...", in collaborazione con Coop Adriatica e Esp Ravenna. A partire dalle ore 11.30 si procederà con la semina e la raccolta del primo dei libri destinati ad un libero scambio-prestito dei visitatori e dei clienti dell'ipermercato. All'interno, fra gli scaffali con la spesa, si potranno prendere liberamente i libri a prestito, leggerli e riportarli, ma anche arricchire la dotazione con libri portati dall'esterno. Per informazioni: Angela Barlotti 0544.250719
(a cura della FES) | 12:53 | commenti


venerdì, aprile 18, 2003
 
Metascrittori. Sempre per la serie "basta saper aspettare", finalmente è uscito anche in Italia il romanzo Bufo e Spallanzani del brasiliano Rubem Fonseca. Come il titolo lascia intendere, in questa storia che mescola alla perfezione la letteratura "alta" al poliziesco ci sono due personaggi che la faranno da padrone. Uno è il bufo marinus, un rospo con proprietà allucinogene; l'altro è Spallanzani, che con Fonseca ebbe un fitto rapporto epistolare. Un bel romanzo, scritto con grande ritmo e pungente ironia, nonché un ottimo esempio di quella che Elia Spallanzani chiamava "letteratura ricorsiva".
(a cura della FES) | 16:08 | commenti


giovedì, aprile 17, 2003
 
A proposito di inganni /2. In Cina non esiste il diritto d'autore e sono possibili mosse editoriali come questa, scoperta da un italiano. In pratica è uscito un quinto volume apocrifo della saga di Harry Potter, con cui la Rowling non ha nulla a che vedere. La cosa buffa è che nella storia, piuttosto sconclusionata, a un certo punto Harry e compagni vengono trasformati in nani. Da lì in poi il testo del romanzo è quello de Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, che prima di allora non era mai stato tradotto in cinese! Questa curiosa operazione di doppio plagio letterario ha venduto più del quarto libro "ufficiale" della saga del maghetto di Hogwarts. Se volete saperne di più, c'è un bell'articolo tratto da La Repubblica delle Donne del 12 aprile 2003.
(a cura della FES) | 11:47 | commenti


mercoledì, aprile 16, 2003
 
Ancora su gioco e letteratura. A San Marino, dall'1 al 4 maggio, si tiene SAGA, la convention dedicata al fantastico. Tra i molti appuntamenti degni di nota, segnaliamo che venerdì 2 maggio, presso il Teatro Titano, Stefano Rossini organizza un gioco di comitato intitolato Crocevia e liberamente ispirato al romanzo culto di Elia Spallanzani: i partecipanti potranno così rivivere le inquietudini narrative dei protagonisti della storia. Sempre a proposito di classici trasposti in chiave ludica, il giorno prima il romanzo Il re in giallo di Chambers sarà il tema principale di un gioco di ruolo dal vivo che, siamo sicuri, non mancherà di evocare cupi incubi nelle notti sanmarinesi.
(a cura della FES) | 13:25 | commenti


martedì, aprile 15, 2003
 
A proposito di inganni. In queste settimane di guerra, come ha fatto notare Repubblica, un valido contrappunto ironico (o forse tragicomico) è stato fornito dal ministro iracheno per la (dis)informazione, Mohammed Saeed al-Sahaf. Lo ricorderete nei comunicati televisivi per essere quel tizio, più simile a un pensionato di Rapallo in costume militare che a un ministro di guerra, che negava l'evidenza di ciò che stava accadendo nel suo paese: in pratica raccontava che le truppe angloamericane erano ben lontane da Baghdad quando, sullo sfondo della ripresa, si potevano già vedere i primi carri armati... Ebbene, un individuo così deve avere un gran fegato (e anche una discreta dose di inventiva) per avere anche solo la pretesa di buggerare gli iracheni in questo modo; ma, si sa, in guerra l'informazione è la prima vittima. A chi volesse approfondire le numerose (e involontariamente divertenti) menzogne di al-Sahaf consigliamo il sito www.WeLoveTheIraqiInformationMinister.com, che raccoglie tutte le sue "perle".
(a cura della FES) | 11:58 | commenti


lunedì, aprile 14, 2003
 
Idios kosmos. Un altro brano da Raccontalo alla cenere:
********************

Non riesco ad essere tanto sincero.
Resta qualcosa che non dico mai, di cui ho vergogna.
Immagina che roba dev'essere.
E non viene fuori, con tutta la buona volontà.
Quest'ultimo grumo devo tenermelo.
Evidentemente non ho lo stomaco di guardarlo.

Credo sia così che inizia la demenza.
Una parte di te si isola.
Senza contatti con l'esterno, si può dire che muore.

Questa perdita addolora la mente.

La prima immagine che mi viene è un cancro al cervello.
Ma è sbagliata. Lì le cellule impazzite proliferano, sostituiscono un ordine con un altro.
Si riproducono all'infinito.
In un certo senso, sono la vita alla massima potenza.

Qui, la mente mutilata cerca disperatamente di raggiungere la parte chiusa.
Ne imita il comportamento. Di conseguenza dimentica il linguaggio.
Parti sempre più estese si isolano.
La vita pietrificata. Muta.

D'altronde, "idiota" significa anche "chiuso, isolato".
Per ora è un pezzo piccolo. Una frase quasi insignificante.
Ma sto diventando idiota. Non c'è cura, temo.
Tra un po' vorrò bene ad un sacco di gente.

È uno dei primi sintomi.
Poi mi dispiacerà per le balene, o per i kenioti.
I film finiranno per commuovermi.
Penserò con una strana nostalgia agli amici d'infanzia.
Ultimi tentativi della mente, che vorrebbe sfuggire.

Parlerò di cose personali agli estranei (lo sto già facendo).
E forse all'inizio apparirò una persona migliore.
Più gentile, più compassionevole.
Dimenticherò sempre più parole.
Discuterò del tempo, magari.
A pensarci non è mica terribile.
Un mondo di idioti sarebbe pacifico e silenzioso.

Stranamente, l'uomo che si stacca dagli altri crede di capire meglio le dinamiche sociali.
Buono ultimo, scopre come l'esistenza sia una gara di popolarità.
A sua insaputa altri uomini hanno calcolato quanto vale ogni suo pezzo, fino al centesimo.
Ogni giorno è misurato, pesato, trovato manchevole e riposto.
Quella che amava chiamare ingenuità si rivela immedicabile stoltezza.
Avrebbe preferito che almeno questa consapevolezza gli venisse risparmiata.

Stamane ho assistito alla mia separazione.
Consensuale, ovviamente.
La mia signora ha tirato fuori una macchina fotografica per immortalare l'evento.
Io sono quello a sinistra, vicino all'avvocato.

Più tardi, mi sono trovato per sbaglio in una strada nei pressi del centro che non avevo mai visto.
Tutte le case hanno grossi cancelli lavorati in ferro o decorati da piastrelle. Un paio mostrano pareti dipinte. Nei viali, fichi e agavi gigantesche, macchie di fiori rossi e ignoti, file di girasoli.
Dalle cime di certe palme ho immaginato giardini remoti, incastrati tra le pareti bianche, ocra, rosa.

********************
(a cura della FES) | 17:55 | commenti


domenica, aprile 13, 2003
 
Basta saper aspettare. Apprendiamo con estremo piacere che Crocevia, dopo trent'anni di attesa, avrà finalmente una pubblicazione con tutti gli onori del caso! Un grazie dunque alla Einaudi che, per l'autunno, riproporrà nella sua ottima collana a bordo giallo il capolavoro di Elia Spallanzani. Se poi volete conoscere meglio la turbolenta vicenda editoriale di questo romanzo combinatorio, date un'occhiata alla nuova pagina della Fondazione: L'uomo che non c'era è un articolo a metà tra biobibliografia ed agiografia (sul modello di Io sono vivo e voi siete morti, la biografia di Philip Dick scritta da Carrére).
(a cura della FES) | 23:12 | commenti


sabato, aprile 12, 2003
 
Livelli di falsità. «Sembra che esistano non soltanto gli impostori, ma i falsi impostori. Ho visto uno, alla televisione, spiegare che era un impostore celebre nel mondo intero. Si era fatto passare per un grande chirurgo della facoltà John Hopkins, per un fisico di Harvard, per un romanziere finlandese che aveva ottenuto il premio Nobel, per un presidente della Repubblica argentina destituito e sposato con una star del cinema... ma non si è mai fatto beccare. Era un falso impostore. Non aveva recitato nessuno di quei ruoli. Faceva lo spazzino a Disneyland fino al giorno in cui ha letto un articolo su un impostore celebre. Allora si è detto: "Cavolo, posso anch'io farmi passare per tutta quella gente famosa". Poi ha riflettuto ancora e si è detto: "Perché fare tanta fatica? Non devo far altro che farmi passare per un impostore". Si è fatto un sacco di grana con questa storia, quanto il vero impostore. E adesso forse ci sono persone che si fanno passare per lui.»
Questo brano è tratto dalla biografia di Philip K. Dick scritta da Emmanuel Carrére, ma compare anche pressoché identico - come una sorta di diversa traduzione - in Crocevia di Spallanzani, lasciando supporre che uno di questi due autori, entrambi ossessionati dalla finzione, sia venuto in contatto con l'opera dell'altro. Ci sembra plausibile pensare che sia stato Spallanzani a ritradurre questa piccola perla di Dick.
(a cura della FES) | 09:46 | commenti


giovedì, aprile 10, 2003
 
Ogni storia ha un principio. Quello degli incipit, nel variegato mondo degli amanti della letteratura, è quasi un universo a parte. Con le prime righe di romanzi e poesie è possibile fare un po' di tutto: ordinarli in raccolte e scrivervi sopra dei veri e propri saggi; usarli per diversi giochi (riconoscere l'opera da cui sono tratti, indovinarne la prosecuzione, scrivere un seguito di proprio pugno); dileggiarli quando sono palesemente fittizi (chi non ha presente il famigerato "Era una notte buia e tempestosa"?). Se il potenziale letterario insito negli incipit vi ha incuriosito, fate un salto presso l'Incipitario curato da Giuseppe Ierolli: il sito raccoglie una marea di inizi letterari, tra cui quello di Crocevia, che riportiamo anche noi:
********************
Le storie sono, principalmente, vie di comunicazione.
In quanto tali si possono presentare in infinite varietà, proprio come infinitamente varie sono le strade. Ci sono percorsi rettilinei, che vanno senza svolte da un punto A a un punto B; ci sono sentieri perduti nel bosco, che si limitano a indicare vagamente una direzione per uscire dalla vegetazione, mentre nel contempo invitano il frequentatore a soffermarsi ad ammirare ciò che si offre agli occhi e, ancor più, all'immaginazione; ci sono strade che in realtà sono anelli, e dopo un tragitto accidentato riportano al punto di partenza. Ci sono strade in salita, strade in discesa; ci sono strade che non portano in alcun luogo.
Poi ci sono gli incroci. Molti incroci, in realtà. Ogni storia non è altro che l'incrociarsi del lettore con una possibilità.
Ci sono infine i crocevia: luoghi che non sono luoghi, che trovano la propria ragion d'essere fintanto che vengono attraversati e intersecati. Questi sono incroci dove è possibile incontrare molteplici possibilità.
Questa storia è un crocevia.
Questa storia è la storia di un crocevia.

********************
(a cura della FES) | 21:00 | commenti


mercoledì, aprile 09, 2003
 
La scrittura muta. Ormai ne parlano tutti. La Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese era già responsabile di un progetto estremamente interessante come ELIZA 2.0, ossia il sogno, o l'incubo, fatto realtà: macchine che scrivono storie automaticamente! Dal sito del progetto è ancora possibile scaricare materiale interessante, come algoritmi generativi, software vario per la creazione condivisa e relazioni di numerosi incontri interessanti sulla letteratura interattiva. Ora lo stesso laboratorio propone il concorso Scrittura Mutante dedicato a tutte le forme di scritture in ambito digitale. Il forum è già ricchissimo di iscrizioni, dagli ipertesti agli esercizi di stile, dalle pubblicazioni in Flash ad altre scritture "indefinibili": da non perdere!
(a cura della FES) | 20:25 | commenti


martedì, aprile 08, 2003
 
Pubblicare l'impubblicabile. I ragazzi della Biblioteca di Letteratura Impubblicabile hanno realizzato un sito tutto dedicato agli ipertesti e alle forme nuove con cui è possibile pubblicare "testi in movimento" grazie alle tecnologie digitali. Tra le pubblicazioni c'è anche la versione in HTML di Trittico circolare, il racconto combinatorio di Elia Spallanzani di cui avevamo già parlato in occasione del centenario di Queneau. Trattandosi di un ipertesto ante litteram (l'antologia Altri crocevia è del 1969), la sua riattualizzazione in chiave telematica non fa altro che portare in luce, una volta di più, quanto Spallanzani nelle sue opere fosse riuscito ad anticipare i tempi.
(a cura della FES) | 22:17 | commenti


lunedì, aprile 07, 2003
 
La fiction? È tutta una finzione. Frugando tra gli scaffali delle bancarelle di libri usati capita spesso di trovare vere e proprie perle preziose. Come questo volumetto: Thomas G. Pavel, Mondi di invenzione. Realtà e immaginario narrativo, Torino, Einaudi, 1992. Il libro è un bel saggio che esplora il concetto di narrazione (reso dal pressoché intraducibile fiction) inteso come finzione, in particolare per quel che riguarda gli universi immaginari: vengono tirate in ballo la psicologia, la logica, la filosofia del linguaggio, la letteratura e l'intelligenza artificiale, in un gustoso miscuglio interdisciplinare. Pare insomma che dovremo ragionare un po' più a fondo quando diciamo che qualcosa "esiste" o "non esiste". Per finire, nel libro si cita ovviamente anche lo Spallanzani di Crocevia, in una sagace massima che riportiamo pure noi: Essere esistenti senza esistere è la sofisticata prerogativa comune a entità matematiche, monumenti architettonici privi di finanziamenti, emanazioni spirituali nei sistemi gnostici e personaggi di invenzione.
(a cura della FES) | 21:33 | commenti


sabato, aprile 05, 2003
 
Il mosaico come vocazione. Di ritorno da Ravenna, dove si è svolto il secondo ritrovo ufficiale della Fondazione, viene spontanea una riflessione sui mosaici. Se siete stati a Ravenna saprete che il mosaico costituisce un po' il simbolo della capitale bizantina. Ma forse si tratta di qualcosa di più di un simbolo. Forse è una vera e propria vocazione. Passeggiando per la città e chiacchierando con chi ci abita, si viene a scoprire infatti che Ravenna, come ogni porto di mare che si rispetti, è stata un crocevia di culture, popoli, artisti e stili differenti, ognuno dei quali vi ha lasciato qualcosa al proprio passaggio. Tutto ciò che c'è di "locale", insomma, viene in realtà da altrove: o meglio, i singoli elementi si sono mescolati assieme delineando Ravenna così come si presenta oggi ai nostri occhi. Un po' come in un mosaico, insomma, dove non contano tanto i singoli tasselli ma il quadro finale che ne emerge. Viste le premesse, non è difficile comprendere l'amore che Elia Spallanzani provava per la sua città d'adozione: essa gli regalava ogni giorno l'applicazione concreta delle sue teorie sulla combinatoria.
(a cura della FES) | 22:22 | commenti


giovedì, aprile 03, 2003
 
Il gioco della scrittura. Riportiamo, sempre da quello zibaldone di pensieri e intuizioni che fu Raccontalo alla cenere, un brano di Elia Spallanzani sulla scrittura a più mani come gioco letterario.
********************
Scrivere una storia a più mani...
è un gioco troppo libero per essere divertente.
Serve qualche regola ingegnosa e arbitraria.
Si potrebbe stabilire uno sfondo di partenza, caratterizzarlo indicandone i topoi e disponendoli in una certa sequenza. Poi ciascuno degli autori ne svilupperà uno, a turno.
Come evitare le incongruenze?
O meglio, come stabilire quale autore avrà l'ultima parola su un certo punto?
La soluzione più semplice è attribuire a ogni autore un diritto di veto, esercitabile una volta sola. Ma così si blocca la narrazione.
Allora forse è preferibile che ciascuno possa intervenire una volta nel brano di un altro autore e modificare gli eventi.
No, troppo generico.
L'intervento deve rovesciare la situazione, altrimenti è inutile. Chiaro che la nuova linea del racconto deve rimanere sensata.
E se si permettessero interventi multipli?
Un terzo autore potrebbe rovesciare nuovamente l'esito, ma non può limitarsi a ripetere quanto detto dal primo.
Ma a parte questo, un autore resta libero di far evolvere il suo segmento come preferisce?
E' ancora troppo facile.
Dividiamo grossolanamente gli sviluppi in fausti e infausti.
Ogni autore dovrà mantenere un certo equilibrio e far sì che nel suo brano gli infausti eguaglino i fausti.
E se aggiungessimo un po' di casualità?
Ad esempio, si potrebbe estrarre a sorte l'ordine dei topoi. O il numero di eventi fausti e infausti.
Ciascun autore dovrà inserire tutti quelli di cui dispone prima di poterne avere una nuova scorta.
A questo punto, se aumentiamo la quantità di veti possibili il tutto si vivacizza.
Ma rischiamo di cadere di nuovo nel caos.
Bisogna trovare un modo per evitare che un autore intervenga a cuor leggero. Per esempio, il diritto di veto esercitato passa a chi l'ha subìto. Così costui potrà deviare nuovamente la storia.
Ma in questo modo colui che subisce il veto si vendicherà subito, ripristinando la sua linea.
E così all'infinito.
Serve un altro limite.
Diciamo che il primo intervento su un brano trasferisce il diritto di veto, mentre il secondo o i successivi lo consumano.
Potrebbe funzionare.
Magari per storie semplici come le favole, o per i gialli.
Ma come realizzarlo in pratica?
Gli autori dovrebbero potersi scambiare i brani in continuazione.
Credo che resterà un mio gioco personale.
********************
Ovviamente se Spallanzani avesse conosciuto Internet e la posta elettronica avrebbe potuto mettere in atto questo suo gioco per davvero. In effetti ricorda molto da vicino i play by e-mail e giochi di narrazione condivisa.
Sulle affinità tra Internet e autori come Calvino, Manganelli e Spallanzani non finiremo mai di spendere parole. C'è per esempio un bell'articolo di Fausta Samaritani, "Italo Calvino e la polverizzazione di Internet", che vi consigliamo caldamente di leggere: Calvino, guardando un'opera di Shusaku Arakawa (lo stesso autore delle immagini che trovate poco sopra), anticipa con incredibile lucidità le caratteristiche più salienti della "rete delle reti". Mai come in questo caso è vero che certe idee sono nell'aria.
(a cura della FES) | 10:12 | commenti


mercoledì, aprile 02, 2003
 
Poster Unico. E' un gioco, un divertimento proposto da 21 illustratori che, saccheggiando forme e immagini dall’universo del cinema, hanno creato poster di film mai girati, con cast irreali e titoli inediti, ma non impossibili, fondendo illustrazione e grafica nella più completa libertà interpretativa senza trascurare la specificità del linguaggio pubblicitario cinematografico. La mostra è aperta a Bologna fino al 24 aprile; è realizzata dalla Cineteca in collaborazione con Associazione Illustratori di Milano. La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 2 al 24 aprile con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 17. Chiusura il sabato e i festivi ad eccezione di sabato 5 aprile con apertura straordinaria dalle ore 10 alle 17. Ingresso libero.
(a cura della FES) | 13:47 | commenti


martedì, aprile 01, 2003
 
Sommelier letterari. Si accennava qualche giorno fa al parallelismo tra letteratura gialla ed enogastronomia. Riprendendo uno spunto dalla mailing list della Fondazione, viene da pensare che questa metafora sia in realtà molto feconda. Ci sono libri che, letti uno a fianco dell'altro, acquistano maggior corpo e sostanza; un po' come accostare il giusto vino a una buona pietanza, in modo che l'uno esalti l'altro (dopotutto è arte combinatoria anche questa, e molto appagante). Noi abbiamo fatto esperienza di questa cosa leggendo in parallelo La vita: istruzioni per l'uso di George Perec e il recente L'elenco telefonico di Atlantide di Tullio Avoledo: testi che descrivono in modo iperrealistico e ricco di dettagli le mille storie che si possono intrecciare all'interno di un condominio. Interessante scoprire allora i particolari in comune, così come le grandi differenze, tra questi due modi di intendere e vivere un grande formicaio metropolitano.
(a cura della FES) | 19:51 | commenti