Nuovi intrattenimenti /4:
Armchair Treasure Hunting

Cacce al tesoro da poltrona: in realtà esistono da prima di Internet (probabilmente anche da prima delle poltrone), ma l'esistenza della rete ha permesso sicuramente la creazione di una community dai contatti più frequenti e una maggiore possibilità di condividere informazioni. Queste cacce al tesoro si presentano in genere nella forma di libri illustrati che nascondo un enigma tra i disegni: è possibile risolverlo standosene comodamente seduti in poltrona, ma il nome del gioco non rende giustizia al fatto che il mistero conduce a un luogo vero, e che in questo luogo si trova un tesoro vero! Il sito armchair-treasure-hunt.com offre una storia approfondita del fenomeno e molte risorse utili, mentre il quasi omonimo Armchair Treasure Hunt Club organizza una caterva di cacce al tesoro per i suoi membri e offre anche la possibilità di vincere gratuitamente un'iscrizione risolvendo alcuni indovinelli. Unico neo: se scoprite un tesoro poi dovrete andare in Inghilterra a rintracciarlo!
» lunedì, febbraio 16, 2004
»
» commenti (3)
» ~
(a cura della FES)
Nuovi intrattenimenti /3:
Degree Confluence

Simile in qualche modo al già citato geocaching è questa bizzarra idea del Degree Confluence Project. In pratica gli utenti sono dotati di un dispositivo GPS e cercano di visitare tutti, ma proprio tutti, i punti del pianeta Terra che corrispondono all'incrocio di meridiani e paralleli a numero intero. La superficie terrestre è infatti coperta da un immaginario reticolo di coordinate; ebbene, questi signori si sono posti l'obiettivo di raggiungere ognuno di questi incroci, scattare una fotografia e raccontare del loro viaggio. Qualche filisteo potrebbe chiedersi il dannatissimo perché di una operazione del genere. Potremmo allora scomodare qualche interpretazione che veda nel degree confluence una cosa a metà tra la performance artistica e la conquista ottocentesca degli spazi geografici (qualcosa di simile al piantare la bandiera di Sua Maestà in cima a una montagna, insomma). O magari ritenere questa gente degli idealisti puri, che vogliono dare un sostrato autentico e concreto a quella che, in fondo, non è altro che una convenzione umanissima, ossia la pretesa di classificare lo spazio entro una griglia perfettamente regolare. Ma in definitiva, diciamoci la verità, è davvero necessario addurre motivazioni per un'impresa del genere?
» lunedì, febbraio 09, 2004
»
» commenti (3)
» ~
(a cura della FES)
Nuovi intrattenimenti /2:
Mixed Wireless Reality

Giocare col telefonino? Scordatevi snake e simili cosette. C'è un gruppo di creativi digitali, chiamato Blast Theory, che organizza sofisticati eventi di massa dove la realtà diventa un'enorme spazio di gioco col quale interfacciarsi via telefonino. Ne parla uno degli autori in una intervista a Wired, spiegando come funzionano questi giochi: in Uncle Roy All Around You, per esempio, un gruppo di giocatori reali cerca il misterioso Zio Roy per le strade della città, mentre un altro gruppo di giocatori online esplora la mappa virtuale della città stessa rintracciando indizi da comunicare ai compagni. Un interessante mix di virtualità e realtà, insomma, che ricorda per certi versi gli Alternate Reality Games, di cui torneremo a parlare presto. Qualcuno, pochi anni fa, ipotizzò lo sviluppo di giochi elettronici in grado di far sfumare il confine tra realtà e illusione: per esempio un paio di occhiali da infilare mentre si cammina per strada e in grado di aggiungere l'immagine digitale di nemici che escono dalla finestra del vicino, dalla porta del fornaio o dietro la siepe di casa nostra - e da colpire con l'apposita pistola. Forse la mixed wireless reality è il primo passo in questa direzione?
» lunedì, febbraio 02, 2004
»
» commenti (1)
» ~
(a cura della FES)