Una specie di rebus. La soluzione è 8-6.
(hint: le due immagini dovrebbero suggerire la stessa definizione, composta di due parole rispettivamente di otto e sei lettere)

 

=

 

» martedì, giugno 30, 2009
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(a cura della FES)
Il mondo di coloro che giocano con le parole è una sorta di camarilla o di camorra, di camorilla, in cui tutti si conoscono e si blandiscono e vezzeggiano a vicenda: basta scrivere un libercolo sugli enti inutili e assurdi che subito un Bartezzaghi te lo recensisce su Repubblica in tono fintamente neutro.
[Il tono di questa nota è dovuto al semplice dispetto perchè Paolo Albani, che ci onoriamo di non frequentare da anni, non ci ha messo nella sua lista della salute: ergo non siamo inutili (e non ci ha messo neanche l'Opteopo!)].
» venerdì, giugno 19, 2009
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(a cura della FES)
Il nuovo libro di Pelagio D'Afro deve molto alla lezione dello Spallanza. In effetti per anni ed anni il buon Pelagio Noctiluco è stato convinto di essere lui lo Spallanza, finchè noi non gliene abbiamo fatto venire meno l'uzzolo. Oggi il poliedrico si ripropone con una mossa di marketing inusuale: per sottolineare la sua importanza nelle patrie lettere si è fatto scrivere una bella prefa da Paolo Agaraff, che a sua volta per darsi importanza ha organizzato la propria cancellazione da wikipedia. E invero oggi uno scrittore per essere veramente a la page non deve stare nella page (ahahahaha come siamo sapidi...), poichè la page dell'encyclopédie è ormai prodotta dal basso, figlia del popolo, inesorabilmente scaduta a muro delle ritirate, metodo di conservazione invece che di progresso, collezione di mediocrità, figura del tempo immobile.
» martedì, giugno 16, 2009
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(a cura della FES)
Ne L'accademia dei sogni di Gibson la protagonista viene assoldata per scoprire l'origine di alcuni spezzoni video, enigmatici, anonimi, che stanno diventando il fulcro di una sub-cultura della rete. L'idea, che nasceva già dall'osservazione della realtà, si è alimentata da sola e uno degli ultimi esempi sembra www.xstatic.it: belle foto di auto di lusso e modelle, nessuna spiegazione, aria di mistero e il motto "di che materia sono fatti i vostri sogni": persone che girano per la rete a chidersi di che si tratta etc.. La differenza infatti è che nell'Accademia gli autori degli spezzoni fanno di tutto per non lasciarsi trovare, mentre i nostri pubblicitari reali stanno riempendo tutti i social network con i loro link. Sono anche su anobii, dove millantano di possedere una copia di Crocevia, l'elusivo capolavoro Spallanzaniano. Cosa ci sarà dietro xstatic, la pubblicità di un auto, di un film, di un disco per i nadar solo? E davvero come dice Gibson è ormai destino che tutta la creatività si trasferisca dal prodotto alla promozione? O si è già rovesciato il gioco e l'arte per interessare deve autoproclamarsi pubblicità? Marzullesche domande in una notte torrida.

p.s. Pare quindi che dietro xstatic ci sia weareandy di Guido Mercati, però questo ancora non ci dice quale sia l'oggetto della promozione.

p.p.s. alla fine era solo una Jaguar.
» domenica, giugno 14, 2009
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(a cura della FES)
Tutto si tiene. Tempo fa incrociammo casualmente mister Marco Palasciano ed oggi riincappiamo nel singolare personaggio, che con lodevole ritardo ha aperto un blog. Trattasi all'evidenza di un folle e di un maniaco, di "infantile egotismo", ci dui ignoriamo l'opera e che però a pelle ci sta simpatico (basta guardare questo).   
» sabato, giugno 13, 2009
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(a cura della FES)

Da edt riprendiamo lo square poem attribuito a Carroll:

 

Come noterete si può leggere sia in orizzontale che in verticale. Rifarlo nella nostra lingua è piuttosto difficile e noi siamo riusciti a tirar fuori solo questo squallido quadrato a base 4:

Torna di nuovo amore,
di chiaro canto avvolto
nuovo canto ogni dì
amore avvolto di luce

Abbiamo anche dovuto usare un piccolo trucco ("di" e "dì" accentato, nel senso di giorno), ma d'altronde anche lo pseudo Carroll ha il suo "she'd".
Vi sfidiamo a fare di meglio e incidentalmente notiamo che sostituendo i numeri alle parole uno schema di 6 per 6 leggibile in entrambi i sensi e senza ripetizioni produce questo:

1

2

3

4

5

6

2

7

8

9

10

11

3

8

12

13

14

15

4

9

13

16

17

18

5

10

14

17

19

20

6

11

15

18

20

21

I più maniaci avranno notato che il numero complessivo di simboli (21) è uguale alle lettere dell'alfabeto, per cui possiamo anche scrivere 

a

b

c

d

e

f

b

g

h

i

l

m

c

h

n

o

p

q

d

i

o

r

s

t

e

l

p

s

u

v

f

m

q

t

v

z

Per altro, 21 è anche la somma 1+2+3+4+5+6. Ferme le condizioni (leggibile in entrambi i sensi, nessuna ripetizione), lo stesso calcolo vale per qualsiasi base (quindi il quadrato a base 4 ha 10 simboli, quello a base 5 ne ha 15, quello a base 10 ne avrà 55 etc).

» domenica, giugno 07, 2009
» carroll, oulipiaggini
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(a cura della FES)